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Intervento per pneumotorace recidivo
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Intervento per pneumotorace recidivo

Spettabili,

dalla scorsa estate ho iniziato ad avere diversi episodi di pnx spontaneo apicale sinistro,s empre e solo nello stesso polmone, mai drenati e sempre riassorbito da solo in 10 giorni circa. Tra il primo e il secondo episodio sono passati 4 mesi,tra il secondo e il terzo 2 mesi e tra il terzo e il quarto solo un mese,insomma sempre più frequenti,ora sono ricoverato per appunto il quarto ennesimo episodio. Sto valutando di prendere in considerazione l intervento, ho letto che però anche un intervento può non escludere il presentarsi di nuove recidive, è vero?  Se non facessi intervento e aspettassi che magari col tempo le recidive non tornino corro dei rischi?  ho bisogno del vostro aiuto per capire cosa meglio fare,non so più come comportarmi e sono molto demoralizzato.

Nelle varie tac fatte sono rusultate strie fibrotiche apicali bilaterali e nell ultima tac anche.bollicine enfisematose apicali specie a sinistra,bollicine che nelle precedenti tac non erano menzionate,può essere che ci sia qualche fattore che le fa formare dove prima non c erano,nell ultima rx addiritura viene definito polmone dall aspetto enfisematoso e questo un po’mi spaventa. Vi ringrazio in anticipo e vi prego di cuore di darmi qualche vostro prezioso consiglio.

Cordiali saluti

Marco

Buongiorno,

Non conosco la sua età né la sua storia clinica ma dalla descrizione mi pare di capire si tratti di un pneumotorace spontaneo ovvero di un pneumotorace non provocato da una patologia polmonare.  La sua storia insegna che è necessario provvedere in quanto la tendenza è quella della recidiva. Sarebbe quindi necessario intervenire per prevenire il ripetersi di questi episodi che rappresentano un potenziale rischio per la vita. L’obiettivo dell’intervento chirurgico è quello di provocare un’infiammazione della pleura parietale (quella che riveste all’interno la parete toracica) ed asportare eventuali bolle del polmone in modo da far aderire il polmone alla parete toracica scongiurando la possibilità di recidive. Le “bollicine” apicali che Lei riporta nella sua descrizione del referto TC potrebbero anche rappresentare gli esiti di episodi ripetuti di pneumotorace e questo potrebbe spiegare la loro recente comparsa. E’ strano, per quanto mi sembra di capire dalla sua descrizione, che la radiografia del torace parli decisamente di enfisema a fronte di una TC del torace che limita questi reperti alle porzioni più apicali del polmone. Dico questo perché la TC del torace è una metodica più sensibile e quindi più accurata della radiografia del torace. Tornando all’intervento chirurgico, di solito eseguito in toracoscopia (con una telecamera inserita nel torace), questo garantisce un successo a distanza in circa il 95% dei casi. Esistono alternative non chirurgiche (talcaggio) rappresentate dall’installazione in cavo di sostanze che  a loro volta provocherebbero l’infiammazione della pleura parietale e la conseguente adesione del polmone ma apparentemente con percentuali di successo minori.

Per quanto riguarda il suo stile di vita dopo l’intervento è da evitare assolutamente il fumo che è un elemento importante per la recidiva. Invece non non è consigliata l’astensione dai lavori pesanti in quanto non vi è correlazione tra l’insorgenza del pneumotorace e lo sforzo fisico. Ancora sono sconsigliati viaggi aerei ed immersioni per qualche mese dopo l’intervento non perché vi sia una correlazione con l’insorgenza del pneumotorace ma semplicemente perché un tale evento in quelle situazioni non potrebbe essere trattato rapidamente. Tutti i centri di Chirurgia Toracica hanno esperienza nel trattamento del pneumotorace per cui mi rivolgerei al più vicino.

Cordiali saluti

Dott Maurizio Cortale

Direttore Chirurgia Toracica Trieste