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Pectus excavatum
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Pectus excavatum

Buongiorno,

mio figlio di 19 anni è affetto da pectus escavatum. vorrei sapere il tipo di intervento da fare e i rischi; lo stesso avverte senso di vergogna cosa che  non aveva da piccolo

grazie.

Preg.ma/o,

Il Pectus Excavatum è una malformazione su base congenita che si manifesta nell’infanzia per stabilizzarsi nell’adolescenza. Varie teorie sono state elaborate per spiegare la depression simmetrica o asimmetrica dello sterno: 1) un’anomalia dello sviluppo e/o della struttura delle fibre anteriori ed anterolaterali del diaframma che, qualora di tipo fibroso, determinerebbero la retrazione in senso antero-posteriore; 2) una carenza osteogenetica e condrogenetica che comporterebbe l’impossibilità di coste e cartilagini, insufficientemente rigide, a contenere le sollecitazioni derivanti dal variare della pressione intratoracica durante gli atti respiratori; 3) un diverso momento di attivazione dei vari centri di sviluppo osseo e cartilagineo che comporta delle differenti epoche di consolidamento delle varie componenti sternali.

Le indicazioni all’intervento non sono di carattere estetico. Una deformità in evoluzione, con sofferenza cardio-respiratoria o correlata ad un disagio psicologico del paziente nonchè un indice di Haller ≥ 3.0 rilevato alla TAC del torace guidano la scelta alla correzione chirurgica.

Per quanto attiene la tecnica d’intervento, all’approccio classico di osteocondroplastica secondo Ravitch si è aggiunta la procedura video-toracoscopica mini-invasiva di Nuss la quale, attraverso tre piccole incisioni sul torace, consente di applicare una o due barre metalliche per ridurre l’infossamento sternale.

La invito pertanto a recarsi con suo figlio presso un Centro Specialistico di Chirurgia Toracica per un’adeguata valutazione clinico-chirurgica.

Cordiali saluti,

Duilio Divisi, MD, PhD

U.O.C.C. di Chirurgia Toracica

Ospedale “G. Mazzini”

Piazza Italia, 1 – Teramo