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Statuto

Statuto

Statuto dell’Associazione “SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA TORACICA”

Art. 1 L’Associazione – costituita ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile – è denominata “SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA TORACICA”.

Art. 2 L’Associazione ha sede in Roma.
Il domicilio dei Soci e dei componenti degli organi dell’Associazione, per i loro rapporti con l’Associazione medesima è quello che risulta dal libri dell’Associazione ovvero quello diverso indicato per iscritto dal soggetto interessato. Il domicilio è comprensivo, se esistenti, anche di indirizzo di posta elettronica e di numero di fax.

Art. 3 La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 4 L’Associazione è apolitica, non ha scopo di lucro e persegue finalità di interesse generale e di utilità sociale nel settore dell’istruzione e della formazione.
In particolare l’Associazione svolge la propria attività nei seguenti settori:
– promuovere gli studi e la ricerca scientifica nell’ambito della Chirurgia Toracica, la formazione dei medici specialisti in Chirurgia Toracica; la programmazione in ambito sanitario e il controllo di qualità nel campo delle malattie toraciche;
– promuovere le ricerche sulle malattie toraciche passibili di terapia chirurgica;
– riunire nell’ambito nazionale i chirurghi toracici ed i cultori delle materie affini alla specialità di chirurgia toracica che operano a qualsiasi titolo nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale;
– controllare lo sviluppo e promuovere il coordinamento della chirurgia toracica nelle strutture nazionali intervenendo a tutti i livelli istituzionali della programmazione sanitaria e della verifica dei risultati;
– promuovere l’attività didattica, formativa , scientifica e di ricerca in ogni aspetto dell’attività di Chirurgia Toracica in ambito nazionale ed internazionale;
– definire ed omogeneizzare gli standards clinico-operativi e le linee guida della specialità di Chirurgia Toracica anche con l’impiego di sistemi informatici e con la costruzione di un archivio dati.
L’Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con le altre istituzioni.
L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle direttamente connesse e comunque non in via prevalente.

Art. 5 L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di associati (in appresso “soci” o “associati”):
– Soci ordinari;
– Soci onorari.
Sono Soci ordinari coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che – previa loro richiesta – siano ammessi con tale qualifica dal Consiglio Direttivo. Essi devono formulare domanda scritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno a rispettare lo Statuto e i Regolamenti. La domanda deve essere sottoscritta da un Socio e l’ammissione va approvata dal Consiglio Direttivo e dall’assemblea.
Sono Soci onorari, parificati nei diritti e nei doveri ai Soci ordinari, coloro che per particolari motivi scientifici o per particolari benemerenze verso l’Associazione acquisiscano tale qualifica con apposita decisione del Consiglio Direttivo. I Soci onorari non sono tenuti a versare le quote annuali di iscrizione e/o di partecipazione alla Associazione e hanno l’obbligo di rispettare lo Statuto e i Regolamenti.
I Soci ordinari e i Soci onorari hanno tutti uguali diritti ed uguali obblighi.
Il Consiglio Direttivo stabilisce, entro il mese di dicembre di ogni anno, la quota annuale di iscrizione o rinnovo per i Soci ordinari. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di ulteriori esborsi oltre il versamento delle quote annuali. E’ comunque facoltà dei Soci effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli annuali, che non sono né rivalutabili, né restituibili, e che non danno diritti di partecipazione. La domanda di recesso da Socio ordinario non fa venire meno l’obbligo di versare le quote arretrate insolute; il Consiglio Direttivo può disporre l’applicazione di interessi di mora, in misura non superiore al tasso di interesse legale, e l’eventuale addebito degli oneri per il recupero dei crediti delle quote insolute.
La qualità di Socio si perde per recesso, morte, morosità o per il venir meno dei requisiti di appartenenza. I Soci che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno saranno considerati Soci anche per l’anno successivo con i corrispettivi diritti ed obblighi.
Il Consiglio Direttivo può riconoscere la qualifica di “Amici della Società Italiana di Chirurgia Toracica” a tutti coloro che – intendendo supportare l’attività della stessa e condividendone gli scopi ma non intendendo o non avendo i requisiti per divenire Soci – effettuino elargizioni in favore della Associazione. La qualifica anzidetta ha carattere onorario ed è deliberata  dal  Consiglio Direttivo. Essa dura per il periodo determinato dal Consiglio Direttivo e non attribuisce la qualifica di Socio.

Art. 6 Il patrimonio sociale è costituito dalle quote associative, da beni mobili ed immobili, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici o privati o persone fisiche e dai residui netti di gestione.

Art. 7 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo un bilancio preventivo ed uno consuntivo. Entro il 30 ottobre di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo relativo al successivo esercizio finanziario da sottoporre all’approvazione dei soci.
Il bilancio preventivo può essere approvato dai Soci con il metodo assembleare ovvero mediante consultazione scritta.
Entro 60 (sessanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dei Soci.
Il bilancio preventivo e consuntivo, accompagnati della relazione del Consiglio Direttivo e dalla relazione del Collegio dei Revisori, devono essere depositati presso la sede dell’associazione e messi a disposizione dei Soci sul sito internet dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono la data dell’assemblea convocata per l’approvazione ovvero la data fissata dal Consiglio Direttivo per manifestare il proprio consenso per iscritto. Bilanci e relazioni sono altresì pubblicati sugli organi di informazione della associazione o su altri mezzi di informazione.
Alla associazione è vietato distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali a meno che la distribuzione non sia imposta per legge o sia effettuata a favore di altre organizzazioni non lucrative.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 8 Gli organi dell’Associazione sono:
–          l’Assemblea dei Soci;
–           il Presidente;
–           il Consiglio Direttivo;
–           il Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 9 Le decisioni dei Soci sono prese con il metodo assembleare, salvo quanto appresso previsto per il caso di approvazione del bilancio preventivo.
Per l’approvazione del bilancio preventivo i Soci possono esprimere le loro decisioni anche mediante consultazione scritta. La consultazione scritta consiste in una proposta di deliberazione che dovrà essere inviata a tutti gli aventi diritto, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento. Dalla proposta devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della consultazione, le ragioni e quanto necessario per assicurare un’adeguata informazione sugli argomenti da trattare, nonché l’esatto testo della decisione da adottare e l’indirizzo dell’Associazione, eventualmente anche di posta elettronica, cui far pervenire la risposta. I Soci hanno 15 (quindici) giorni dall’avvenuto ricevimento della proposta per trasmettere, presso la sede sociale ovvero all’indirizzo di posta elettronica della Associazione indicato, la propria risposta. La proposta di decisione è approvata con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno il 51% (cinquantuno per cento) dei Soci aventi diritto al voto. Il procedimento deve concludersi entro 30 (trenta) giorni dal suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della decisione. Dell’esito della decisione per consultazione scritta verrà redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario trascritto sul libro delle decisioni dei Soci.
Hanno diritto di voto i Soci ordinari in regola con il versamento delle quote annuali e i Soci onorari.
L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo, è convocata dal Presidente – su conforme decisione del Consiglio Direttivo – quando lo ritenga opportuno oppure su richiesta di un decimo dei soci ovvero di almeno due componenti il Consiglio Direttivo ovvero da entrambi i componenti effettivi del Collegio dei Revisori dei conti.
La convocazione dell’Assemblea è fatta mediante raccomandata, anche a mano, telefax o posta elettronica trasmessa a tutti i Soci ed ai componenti il Collegio dei Revisori dei conti – al domicilio da questi comunicato per iscritto alla Associazione – almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Nei casi di urgenza, l’Assemblea può essere inoltre convocata con avviso trasmesso mediante telefax o posta elettronica da riceversi almeno cinque giorni prima della adunanza.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo della riunione e l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso di convocazione potrà essere fissato il giorno per la seconda convocazione. Quest’ultima non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento anche di quest’ultimo, l’assemblea è presieduta dalla persona designata dagli intervenuti. L’Assemblea può eleggere un Segretario della riunione, anche non Socio, in mancanza o in caso di impedimento del Segretario della Associazione. In ogni caso, l’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea è redatto da un Notaio. Delle deliberazioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario – o dal Notaio.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l’identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell’Assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni. Degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.
Sono riservate alla decisione dei Soci:
a) l’approvazione il bilancio preventivo e consuntivo;
b) la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti;
c) l’individuazione degli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;
d) l’approvazione delle relazioni annuali sulle attività dell’Associazione;
e) la scelta delle sedi di congressi scientifici, conferendo il relativo mandato al Consiglio Direttivo;
f) la decisione sull’eventuale destinazione di utili di gestione, fondi, riserve o capitali;
g) le modifiche del presente statuto;
h) la decisione in merito allo scioglimento, alla liquidazione dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio.
I Soci ordinari, in regola con il pagamento delle quote associative, e i Soci onorari hanno diritto di intervenire in Assemblea e hanno diritto ad un voto. Non sono ammesse deleghe.
L’Assemblea, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti.
In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Le deliberazioni di modifica dello Statuto devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Soci
L’Assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, che siano audio o audio/video collegati fra loro, a condizione che sia rispettato il metodo collegiale e che:
a) sia consentito al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l’identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell’Assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni;
b) sia consentito al Presidente dell’Assemblea e al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
c) sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e in maniera simultanea alla votazione sugli argomenti posti all’ordine del giorno;
d) vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio o audio/video collegati – a cura della Associazione – nei quali gli intervenienti possono affluire.
In caso di Assemblea con intervenuti dislocati in più luoghi audio o audio/video collegati, per lo svolgimento delle proprie funzioni, il Presidente dell’Assemblea può farsi coadiuvare da uno o più assistenti presenti in ciascuno dei luoghi audio o audio/video collegati. Analoga facoltà è in capo al soggetto verbalizzante per lo svolgimento delle proprie funzioni. Il Presidente dell’Assemblea e il soggetto verbalizzante devono trovarsi contemporaneamente presso il medesimo luogo; in esso l’Assemblea si intende tenuta.
Le decisioni dei Soci, assunte con il metodo assembleare o per consultazione scritta, sono trascritte nel libro delle decisioni dei Soci e la documentazione relativa è conservata dalla Associazione.

Art. 10 L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 17 (diciassette) componenti di cui 15 (quindici) componenti elettivi, tra i quali il Presidente, il Segretario, il Tesoriere e due componenti di diritto e precisamente il Presidente uscente ed il Presidente eletto per il biennio successivo che assumerà la funzione di Vice Presidente.
Il Presidente ed i Consiglieri durano in carica 2 (due) anni e non sono immediatamente rieleggibili, fatta eccezione per la carica di Vice Presidente. Il Segretario ed il Tesoriere durano in carica 2 (due) anni e sono rieleggibili. L’Assemblea dei Soci elegge ogni 2 (due) anni – a scrutinio segreto – il Presidente per il biennio successivo, i Consiglieri, compresi il Tesoriere ed il Segretario.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli tenendo presente l’esito della votazione in occasione della nomina del Consigliere uscente, purché la maggioranza sia sempre costituita da componenti nominati dall’Assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva decisione dei Soci.
Il Presidente, invece, viene sostituito dal Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione in conformità alle direttive ed agli indirizzi generali determinati dall’assemblea degli associati.
Il Consiglio Direttivo si riunisce nel luogo, nel giorno e nell’ora indicati nell’avviso di convocazione, purché in Italia. L’avviso di convocazione è inviato almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza mediante posta elettronica, lettera raccomandata, telegramma o fax; nei casi di urgenza il termine può essere ridotto a 24 (ventiquattro) ore prima dell’adunanza, escludendosi in tal caso la convocazione per lettera raccomandata. Il Consiglio Direttivo può definire ulteriori termini e modalità di convocazione delle proprie adunanze. L’avviso di convocazione è trasmesso negli stessi tempi e con le stesse modalità ai componenti del Collegio dei Revisori dei conti.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro possibile seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti esaminati. L’adunanza si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il presidente dell’adunanza ed il segretario.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in mancanza o impedimento di questi, dal Vice Presidente e, in mancanza o impedimento anche di quest’ultimo dal Consigliere più anziano d’età tra i presenti.
Per la validità delle deliberazioni occorre le presenza effettiva della maggioranza dei Soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Le adunanze del Consiglio Direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono anche per teleconferenza, tutti i Consiglieri in carica ed i revisori dei conti effettivi in carica.
I verbali del Consiglio Direttivo sono sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario. L’assistenza del Segretario non è necessaria se il verbale è ricevuto da un Notaio. Le decisioni del Consiglio Direttivo devono essere trascritte nel libro delle decisioni del Consiglio Direttivo e la documentazione relativa è conservata dalla Associazione.

Art. 11 Il Presidente ha la rappresentanza generale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, la rappresentanza spetta al Vice Presidente. La firma del Vice Presidente fa fede di fronte ai terzi dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.
Il Presidente cura l’esecuzione delle decisioni dei Soci e del Consiglio Direttivo; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Il Presidente, al fine di dare esecuzione a delibere del Consiglio Direttivo, può nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, così come lo può nell’ambito dei poteri al medesimo eventualmente delegati dal Consiglio.

Art. 12 Il Segretario ha la funzione di collaborare con il Presidente nell’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e di coordinarne gli interventi, nonché di presiedere ai rapporti tra i Soci ed il Consiglio Direttivo.

Art. 13 Al Tesoriere è affidata la contabilità (gestione finanziaria) della Associazione, delle sue entrate ed uscite, in conformità alle disposizioni e sotto il controllo del Consiglio Direttivo, oltre che del Collegio dei revisori dei conti.

Art. 14 L’Associazione può avere un Presidente Onorario che viene nominato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei Soci ed entra a far parte del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 15 Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da due membri effettivi. E’altresì nominato un membro supplente.
Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea dei Soci. I componenti durano in carica 2 (due) anni e sono rieleggibili; l’incarico di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa.
I Revisori dei conti curano la tenuta del libro delle loro adunanze, partecipano di diritto all’adunata dell’Assemblea dei Soci, del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, ma con facoltà di intervenire nella discussione; verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri e danno pareri sui bilanci.

Art. 16 L’Associazione si scioglie per delibera assunta dall’Assemblea o per inattività dell’Assemblea protratta per oltre 2 (due) anni. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo dell’ente.

Art. 17 Qualunque controversia in dipendenza della esecuzione, interpretazione del presente Statuto e che sia compromettibile in arbitri, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti, in mancanza di accordo provvederà il Presidente del Consiglio Notarile di Roma.

Art. 18 Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle disposizioni in materia di associazioni contenute nel libro I titolo II del Codice Civile e alle altre leggi speciali in materia.

(Statuto di cui all’atto per Notaio Notaio Noli 19 ottobre 2001, modificato con della delibera assembleare del 16 ottobre 2008 e del 5 giugno 2010)