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In ricordo del Prof Daddi

Il Presidente, il Segretario ed il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Chirurgia Toracica comunicano con tristezza a tutti i Soci la scomparsa del prof. Giuliano Daddi, avvenuta il 3 settembre 2015.

Ricordando la straordinaria figura umana e professionale del Prof. Daddi, già Presidente della Società e Socio onorario, l’intera comunità dei Chirurghi Toracici si unisce al dolore della famiglia per la sua scomparsa.

Il giorno 3 settembre 2015 è scomparso un grande protagonista dell’Accademia Italiana e della Chirurgia Toracica in particolare, il Professor Giuliano Daddi. Mi è stato assegnato più volte dai vertici della Società Italiana di Chirurgia Toracica l’incarico di illustrare la figura del Professore, in occasione delle varie onorificenze a lui attribuite nel corso degli anni. Ho sempre svolto questi compiti con grande entusiasmo, per l’affetto e il legame profondo che mi legava al mio Maestro… questa volta, però, il mio stato d’animo è diverso.

Non credo che abbia senso illustrare ora il Curriculum del Professore, Curriculum che è stato già valutato degno della carica di Presidente della nostra Società e, del tutto recentemente, di Socio Onorario della stessa.

Voglio invece condividere alcuni pensieri che ho interiormente elaborato in questi giorni.

Che cosa rappresenta, al termine della vita di un uomo, aver avuto il dono di saper dare origine a una Scuola? Non mi riferisco alle impostazioni tecniche tramandate – peraltro importanti nella nostra professione – né mi riferisco alle posizioni di carriera cui sono stati condotti gli allievi. Mi riferisco alla capacità di formare persone più giovani sulla base di principi e valori che si riesce a far condividere. Di fronte alla vita che termina, credo questo possa rappresentare una sorta di continuità dell’esistenza, intesa come spirito che prosegue, di là da ogni fede e considerazione di tipo religioso. Il professor Daddi è stato per noi un vero modello positivo, esempio professionale e d’integrità morale, di comportamento e di stile, di rispetto e di umana solidarietà. Egli ha inciso positivamente sulle nostre vite, contribuendo senza alcun dubbio a renderci migliori.

Il giorno dell’ultimo addio al Professore, parlando con un mio caro amico anch’egli allievo della nostra Scuola, ho avuto una specie di “colpo al cuore” quando mi ha detto che si sentiva, dopo il vuoto causato dalla scomparsa del padre biologico, come se avesse perso il padre una seconda volta. Incredibilmente, avevo avvertito nell’intimo lo stesso, identico, sentimento. In fondo cos’è un padre? Si può essere genitore senza essere padre e si può essere padre senza avere generato. Padre è chi si fa carico della crescita delle esistenze a lui affidate. Il Professor Daddi è stato per noi suoi allievi, nell’affetto e nei fondamenti, una guida morale e un vero Padre: è così che noi lo percepiamo ed è così che lo ricorderemo.

Francesco Puma