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Iperidrosi

Iperidrosi

Buongiorno,

volevo chiedere delle informazioni in riguardo al mio problema. Sono un uomo di 46 anni in buona salute, faccio attività sportiva come running e piscina e da controlli fatti non ho alcuna patologia. Fin dall’adolescenza ogni tanto mi capitava di avere degli improvvisi attacchi di sudorazione molto abbondanti sul volto e cute, poi con gli anni il problema era quasi scomparso del tutto.
Da ca 5 anni, il problema si è ripresentato in maniera molto + frequente, creandomi forte disagio sia sul lavoro che nella vita sociale, con la conseguenza di una vera e propria fobia ad affrontare la gente. Da circa un anno sto andando in psicoterapia, e anche se dal punto di vista emotivo la cosa mi ha molto aiutato, continuo ad avere queste sudorazioni, che comunque mi limitano ad avere un approccio più sereno con la quotidianetà . Leggendo su internet ho scoperto che si possa trattare di una forma di iperidrosi e volevo sapere se con un intervento mirato di simpatectomia endoscopica toracica potrei risolvere il problema. Io abito a pescara e volevo sapere da chi rivolgermi per un consulto medico specialistico.
Confidando in una Vs. risposta invio distinti saluti.

Caro Enrico,
l’iperidrosi primaria è una condizione morbosa di grande impatto sociale, la cui incidenza (calcolata intorno all’1%) è molto sottostimata in quanto buona parte dei pazienti è restia a rivolgersi ai medici (lo fa a distanza di anni dall’instaurarsi della sintomatologia) ed in particolare si rivolge al chirurgo dopo aver interpellato molti altri specialisti (dermatologi, neurologi, psichiatri…) e tutto ciò si verifica a discapito di una buona qualità di vita.Innanzitutto occorre discernere nell’ambito dell’iperidrosi (definita come una sudorazione eccedente il fisiologico fabbisogno) la forma secondaria ad altre condizioni patologiche (alterazioni del sistema nervoso, disordini endocrinologici, malattie croniche – tumorali e infettive-, iatrogenie) dalla forma primaria o idiopatica; infatti se la cura dell’iperidrosi secondaria è il trattamento della patologia sottostante (ove l’iperidrosi è solo un sintomo), è l’iperidrosi primaria quella meritevole di trattamento chirurgico, laddove non abbia risposto ad altre terapie non chirurgiche (l’applicazione topica di alluminio cloruro, la somministrazione sistemica di anticolinergici, la iontoforesi, l’iniezione di tossina botulinica e tante altre). Tali forme di trattamento del resto, oltre che poter risultare inefficaci, presentano un effetto di durata limitata; l’intervento chirurgico invece rappresenta una soluzione definitiva. Poiché alla base dell’iperidrosi di viso ascelle e mani vi è l’ipereccitabilità e/o l’iperreattività delle fibre nervose periferiche dei gangli paravertebrali del simpatico a livello rispettivamente dei gangli dorsali D2 D3 e D4, l’intervento chirurgico mira a interrompere tali fibre nervose. Esistono due possibilità: la simpaticectomia (ossia l’asportazione della catena simpatica) e la simpaticofrassi (l’applicazione di clips sulla catena del simpatico con conseguente interruzione della conduzione nervosa). La simpaticofrassi è stata introdotta in seguito al riscontro post-operatorio di iperidrosi compensatoria (complicanza di entità raramente superiore al disturbo iniziale e che più spesso decresce in intensità col tempo); in tal caso la rimozione chirurgica delle clips ripristinerà la condizione preesistente. Altra rara ma temibile complicanza è la sindrome di Claude-Bernard-Horner (miosi, enoftalmo, ptosi palpebrale), dovuta alla interruzione delle fibre del primo ganglio toracico (detto ganglio stellato). L’intervento chirurgico viene effettuato con procedura mini-invasiva, vale a dire in videotoracoscopia (tramite un’ottica e strumenti –pinze e dissettori- endoscopici inseriti attraverso piccole incisioni di pochi mm sulla parete toracica); pertanto il dolore e la degenza post-operatori del paziente risultano davvero irrilevanti. L’effetto curativo è immediato, poiché appena dopo la simpaticectomia/simpaticofrassi, la cute del paziente diventa subito calda e asciutta.Pertanto concludo dicendo che la chirurgia trova indicazione nei casi di iperidrosi primaria (palmare, ascellare e del volto) di entità moderato-severa e non responsivi ad altri trattamenti; il trattamento chirurgico si propone come soluzione definitiva, di efficacia immediata e con un tasso di complicanze ragionevole e contenuto.

Grazie per la Sua attenzione,
cordiali saluti
Prof. Achille Lococo

Direttore Dipartimento Specialità Chirurgiche Primario
U.O.C. Chirurgia Toracica
AUSL Pescara

Un commento

  • gino ha detto:

    dottore le volevo chiedere a quanti anni ci si può sottoporre all’intervento ? io ho 18 anni se si , mi posso rivolgere a lei per fare l’intervento ?

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