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Pneumotorace spontaneo

Pneumotorace spontaneo

Salve,
sono una ragazzo di 18 anni e, pochi mesi fa, sono stato ricoverato in ospedale per un pnx sx spontaneo, i medici  dicono a causa del fatto che sono un ragazzo alto e magro (1,80 m e 72 Kg) ed a causa dell’asma. Il pnx è stato superato con  drenaggio per 10 gg e per 1-2 mesi non ho potuto fare sforzi. Da quel momento ho vissuto con la paranoia che mi
ritornasse lo stesso problema, fino a ieri sera. Ieri ho iniziato a sentire male alla parte destra  del torace, la parte in cui “pungeva” era esattamente simmetrica con lo scorso pnx e i primi dolori erano gli stessi.
Sono andato al pronto soccorso (in Tunisia) e mi hanno sottoposto ad una radiografia dicendomi, poi,   che non è successo niente e che probabilmente andrà via in due giorni. Sono passati due giorni ed i dolori si sono espansi anche alla parte sinistra del torace.
Quindi può essere che un pnx non si veda con una radiografia? Ho scritto tutto questo per chiedere un paio di domande e mi scuso per aver fatto perdere tempo a chiunque stia leggendo questo.
Per tutta la vita avrò la probabilità di contrarre un altro pnx? Quanto è probabile che un pnx ritorni all’altro polmone? Un’operazione chirurgica potrebbe migliorare la mia situazione?
Andare in aereo può causare il minimo problema ai miei polmoni? Se volessi tornare ad allenarmi in palestra ci sarebbe
qualche probabilità che insorga un altro pnx? Ed infine è probabile che questi dolori siano stati causati dato che mi sono lanciato in
acqua da una roccia abbastanza alta?

 

Gent.mo,
il pnx spontaneo è una condizione clinica che si manifesta con maggior probabilità nei soggetti giovani e longilinei (tipicamente pazienti alti e magri), a maggior ragione se nell’anamnesi del paziente concomita l’asma bronchiale, che ne aumenta la probabilità.
Quando l’episodio di pneumotorace è unico e di discreta entità l’approccio corretto è il
drenaggio toracico, per permettere l’espansione del polmone.
In caso di recidiva del pneumotorace omolaterale o controlaterale solitamente viene proposto l’intervento chirurgico di asportazione di eventuali piccole bolle polmonari (che
possono”scoppiare” e provocare il pneumotorace) e, soprattutto, per effettuare la cosiddetta “pleurodesi”, ovvero provocare una resazione infiammatoria della pleura che permette di “incollare” il polmone alla pareter toracica ed evitare recidive di pneumotorace.
L’intervento chirurgico viene solitamente proposto, come dicevo, dopo il secondo episodio di pneumotorace, salvo casi particolari.
Per quanto riguarda la sua sintomatologia è possibile che piccoli episodi di pneumotorace si manifestino con gli stessi dolori “tipici”. Questi solitamente vengono diagnosticati attraverso la radiografia del torace. E’ possibile quindi che i suoi dolori siano riferibili a semplici dolori intercostali non relativi al pneumotorace.
Sicuramente se Lei ha avuto un episodio di pneumotorace ha piu’ probabilità di averne un
altro, anche controlaterale, soprattutto se sono visibili le piccole bolle alla TAC del torace.
I viaggi aerei sono sicuramente favorenti l’insorgenza di recidiva di pneumotorace, in
particolare nei primi mesi dopo l’episodio, in quanto esiste comunque uno sbalzo pressorio.
Gli sforzi anaerobici da esercizio muscolare sono anch’essi, in minor misura, talvolta favorenti
l’insorgenza di pnx.
Dott. Paolo Mendogni
U.O. Chirurgia Toracica e dei Trapianti di Polmone
Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Gruppo di Lavoro Pneumotorace – SICT