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Bolle subpleuriche apicali

Bolle subpleuriche apicali

Buonasera,

sono una ragazza di 37 anni, tra 2 mesi 38, che fa palestra 3 volte a settimana. In data 26.10.18 sono stata ricoverata in osservazione per un PNX spontaneo apicale sinistro di 15mm, tratto una sola notte con ossigeno, poi dimessa in data 29.10.18 in quanto non più evidente falda di PNX con polmone a parete. A distanza di un mese ho effettuato TAC per studio displasia bollosa, il referto riporta la seguente dicitura: Alcune bolle subpleuriche con dimensioni sino a 6 mm ad entrambi gli apici polmonari. Qualche minuta area di ispessimento pleurico in margino-costale postero-superiore destra. Volevo se possibile porvi qualche domanda perché le risposte del mio medico di base sono state un po’ vaghe, innanzitutto volevo sapere se la a situazione è grave? Poi a proposito di queste bolle so che possono crescere, ma possono anche restare così o riassorbirsi da sole? Poi non ho ben capito se gli sforzi in generale che effetto hanno sulle bolle: le fanno crescere più velocemente, ne creano di nuove o le fanno scoppiare? Ho problemi di schiena posso ancora andare dal fisioterapista? Posso ancora fare palestra, se no potete consigliarmi qualche sport alternativo che mi permetta di mantenere la muscolatura (non che ne abbia molta) allenata, alla fine di una giornata di lavoro ho bisogno di sfogarmi? Per tenere monitorato il problema mi consigliate di effettuare delle TAC ogni tot mesi? Io sono di Pordenone, potete consigliarmi un collega o una struttura, anche in Veneto, a cui appoggiarmi? Vi ringrazio sin d’ora per la pazienza e le risposte. Cordiali saluti.

RISPONDO IN MERITO AL CASO PROPOSTO, DELLA GIOVANE SIGNORA CON DISPLASIA BOLLOSA. I CONSIGLI CHE POSSO DARE SONO I SEGUENTI: LA PATOLOGIA BOLLOSA PER QUANTO RIPORTATO DAL REFERTO NON E’ GRAVE ALLO STATO ATTUALE. E’ CONSIGLIABILE ASTENERSI DAL FUMO DI SIGARETTA. ASSUMERE CON UNA CERTA REGOLARITA’ MUCOFLUDIFICANTI CHE CONSENTONO LA CONTINUA COMPLETA DETERSIONE DELLE VIE AEREE. IN CASO DI FEBBRE O COMUNQUE DI EPISODI SIMILINFLUENZALI ASSUMERE PRONTAMENTE ANTIBIOTICI. DEVE SVOLGERE UNA VITA ASSOLUTAMENTE NORMALE SENZA RESTRIZIONI. EVITEREI SOLO IN PALESTRA GLI SFORZI ISOMETRICI ED IN GENERALE I PESI PREFERENDO ESERCIZI A CORPO LIBERO. NON E’ CONSIGLIABILE LA MONITORIZZAZIONE CON ESECUZIONE DI TAC PER L’ELEVATA ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI. EVENTUALMENTE PU0′ ESEGUIRE IN QUESTA FASE UN RX TORACE IN DOPPIA PROIEZIONE OGNI 6 8 MESI E COMUNQUE IN ASSENZA DI FATTI NUOVI PER NON PIU’ DI DUE ANNI.  IN CASO DI RECIDIVA DI PNEUMOTORACE OLTRE AL POSIZIONAMENTO DEL DRENAGGIO PLEURICO IL COLLEGA CHIRURGO TORACICO DECIDERA’  SE PROCEDERE ALLA ASPORTAZIONE DELLE AREE BOLLOSE DEL LATO COLPITO CON UN INTERVENTO CHIRURGICO MININVASIVO CHE RISOLVEREBBE PRATICAMENTE IN VIA DEFINITIVA IL PROBLEMA. IN OGNI CASO LA SUA ZONA E’ SERVITA DA NUMEROSI ECCELLENTI CENTRI DI CHIRURGIA TORACICA (UDINE, TRIESTE),

UN CORDIALE SALUTO
FRANCESCO SOLLITTO
DIRETTORE UOC CHIRURGIA TORACICA
OSPEDALI RUNITI DI FOGGIA
PROFESSORE ORDINARIO UNIVERSITà DI FOGGIA