Pectus excavatum: controindicazioni?

Salve , sono affetto da patologia pecto escavatum, la patologia non mi ha dato mai problemi evidenti , ma ultimamente mi sento un senso di pressione all’altezza dello sterno la mia età è 45 anni, e quando assumo una posizione accanto al PC facendo un lavoro da impiegato tendo a curvarmi in avanti sentendo piccoli fastidi sempre allo sterno.

Potete darmi delle informazioni sulla mia situazione sulla gravità del problema e a che vado in contro, se posso svolgere esercizi fisici e sport e quale e più indicato.
Grazie
Saluti
MP

Egregio sig. P.

dalle immagini che ci ha allegato, il pectus excavatum da cui Lei è affetto sembra di tipo simmetrico e di media gravità; tuttavia l’entità dell’infossamento non è esattamente giudicabile dalle fotografie.

Con l’invecchiamento la gabbia toracica diventa più rigida e quindi con essa anche il difetto e l’infossamento sternale; allo stesso modo la colonna vertebrale può iniziare a risentire dei difetti di postura legati alla malformazione della gabbia toracica. I sintomi che Lei riferisce come insorti di recente possono essere riferiti a questa evoluzione fisiologica legata all’avanzare dell’età.

Il Pectus excavatum è causa di una ridotta tolleranza all’esercizio fisico, ovviamente di entità dipendente dalla gravità del difetto; questo ad esempio limita in giovane età i pazienti affetti da pectus che si cimentano in attività sportive agonistiche. A volte il Pectus excavatum si associa ad un difetto di una valvola cardiaca (insufficienza valvolare mitralica) che deve essere ricercata e, se presente, inquadrata nella sua gravità.

Per rispondere alle sue domande:

  1. “sulla gravità del problema”

Se non lo ha mai fatto prima, è indicato studiare in modo più approfondito il suo difetto e le ripercussioni cardiorespiratorie ad esso eventualmente collegate; consiglierei pertanto:

  • Rx Torace in 2p e TC Torace diretta, idonea alla ricostruzione 3d della parete toracica
  • Valutazione pneumologica con Spirometria
  • Visita Cardiologica con ECG ed Ecocardiogramma
  1. “se posso svolgere esercizi e sport e quale è più indicato”
  • Lo spazio nel torace, “ristretto” dal difetto, come detto può determinare problemi di tolleranza cardio-respiratoria allo sforzo. La sua funzione cardio-respiratoria va studiata come indicato sopra, eventualmente aggiungendo il test da sforzo per capire se questo induce aritmie o problemi cardiologici di altro genere.
  • Purtroppo non esiste un’ attività sportiva od un trattamento fisioterapico che sia in grado di migliorare la gravità del pectus ed i suoi sintomi nell’adulto.

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Sulla base degli esami sopra riportati, sarà possibile invece valutare la possibilità di un eventuale trattamento.

Visto il difetto, apparentemente di grado moderato ed associato a disturbi di tipo funzionale-motorio (non estetici o di disagio sociale, né cardio-respiratori), in prima istanza potrebbe essere ipotizzabile il trattamento con “Vacuum Bell” che, se anche riducesse solo parzialmente l’entità del difetto, potrebbe aiutare a limitare la sua sintomatologia.

Il “Vacuum bell” è una specie di “ventosa” che deve essere applicata sulla depressione toracica un paio di volte al giorno (ad intervalli di circa mezzora) durante la giornata, in grado di determinare un “sollevamento” e quindi una correzione graduale del difetto. La sua prescrizione è comunque personalizzata e sarebbe naturalmente necessario visitarla, dopo aver eseguito gli esami sopraindicati.

L’altra possibilità di trattamento è la chirurgia, tra cui anche la correzione con tecnica mini-invasiva di Nuss. Tuttavia la valutazione di questa opzione (indicazione e scelta della tecnica) non può prescindere dagli esami sopracitati e da una visita accurata.

Cordialmente
Prof. Luca Voltolini
Dr. Alessandro Gonfiotti